giovedì 5 aprile 2007

Conviene laurearsi al giorno d'oggi?

Conviene laurearsi al giorno d'oggi? Io è da un paio d'anni che me lo chiedo e cioè da quando è entrata in vigore la "Riforma Biagi", meglio definirla riforma "Alza statistiche".
Conoscendo gli italiani popolo di furbetti, mi aspettavo che ci sarebbe stato un "approfittarsi"
generale (un po come con l'euro che con la scusa dell'arrotondare hanno raddoppiato i prezzi),
ma i furbetti sono andati oltre e si sono spinti fino all'annullamento o quasi del titolo di studio per eccellenza, la laurea! Infatti sono nate decine di lauree non meglio identificate, si sono ridotti i programmi e gli anni.
Quale è la situazione adesso?
1) Lauree e laureati peggiori.
2) Un mondo del lavoro fatto di cococo coccodè e cippalippa a TERMINE, che come unico scopo hanno avuto, fin dalla nascita, aumentare le statistiche per raggiungere il tetto del milione di posti di lavoro.
Lauree peggiori + mondo del lavoro ultraprecario = Nessuna azienda ha interesse a formare e poi assumere a tempo indeterminato un laureato ed a pagarlo per quello che vale,anche se fa guadagnare all'azienda centinaia di migliaia di euro l'anno; Come ad esempio dei miei colleghi ing. informatici costretti a 10 ore di progettazione al giorno e ad uno stipendio di 800 euro al mese e ad un contratto a termine.
Tralaltro i contratti a termine sono delle vere armi nelle mani di un imprenditore, in quanto possono nascere situazioni del tipo: "fammi lo straordinario o non ti rinnovo il contratto" "non chiedermi aumenti o non ti rinnovo il contratto" .

Quindi cosa pensa uno come me:
"Sono 8 anni che sgobbo, e la mia massima aspirazione è riuscire a trovare un lavoro a tempo indeterminato con 1500 euro al mese! Porca miseria se a 19 anni me ne andavo a fare l'operaio ad oggi avrei 9 anni di contribbuti versati e un badget lordo di 160 000 euro!!"

In pratica quello che dopo anni di studio prenderei al volo come una benedizione... era da sempre alla mia portata!!!!

Conclusione:
Capisco che un parte degli odierni laureati in un modo o nell'altro trava anche di meglio, ma la maggiorparte no. Quindi quello che mi chiedo è:
"Se potessi tornare indietro mi iscriverei all'università" ??????

Meglio sfogarsi.......magari come loro:


3 commenti:

afriend79 ha detto...

Hai pienamente ragione e questa situazione l'ho vissuta personalmente ma non siamo gli unici.La cosa che mi fa arrabbiare poi sono le agenzie interinali che su tutto questo giro di "lavoretti trimestrali" ha fatto la sua fortuna lucrando sul lavoro altrui.
Se tornassi indietro io penso che invece del liceo avrei fatto una scuola proffessionalizzante almeno magari avrei imparato un lavoro vero....

michele ha detto...

Se è da quasi due anni che pensi se convenga laurearsi non laurearti. Non fa per te. Il solo fatto che pensi se convenga indica che non ci credi.
E devi credere in te stesso prima che gli altri credano in te.
Legge Biagi o meno laurearsi nel lungo termine conviene sempre sotto tutti i profili
Le leggi cambiano, una laurea resta.
A vita.
Le professioni più appaganti sono destinate a laureati. Mh?
Le iscrizioni agli albi professionali per l'esercizio di professioni di elevata valore intellettuale sono riservate a laureati? Ok?
Nel lungo termine conviene sempre.
Immagina la vita di un operatore call center: per ventanni se reggerà farà più o meno le stesse cose e percepirà lo stesso stipendietto per sbarcare il lunario (anche se cambierà lavoro)
Immagina ora un laureato in economia alla Bocconi con un Mba in business administration, oppure un laureato in giurisprudenza che ha conseguito l'abilitazione per magistratura, notariato o avvocatura.
Secondo te nel lungo termine chi è che se la passerà meglio?
Prova a indovinare.

Inoltre:
Se sei un laureato di un certo livello puoi anche tentare di farti assumere all'estero dopo un corso di business english ben fatto, candidandoti via internet ad offerte manageriali di vari paesi dell'UE e prendere bei soldi se proprio l'Italia ti fa pena.
Se non hai neanche uno straccio di laurea e vai all'estero finisci a fare il lava piatti o il cameriere

michele ha detto...

Se è da quasi due anni che pensi se convenga laurearsi non laurearti. Non fa per te. Il solo fatto che pensi se convenga indica che non ci credi.
E devi credere in te stesso prima che gli altri credano in te.
Legge Biagi o meno laurearsi nel lungo termine conviene sempre sotto tutti i profili
Le leggi cambiano, una laurea resta.
A vita.
Le professioni più appaganti sono destinate a laureati. Mh?
Le iscrizioni agli albi professionali per l'esercizio di professioni di elevata valore intellettuale sono riservate a laureati? Ok?
Nel lungo termine conviene sempre.
Immagina la vita di un operatore call center: per ventanni se reggerà farà più o meno le stesse cose e percepirà lo stesso stipendietto per sbarcare il lunario (anche se cambierà lavoro)
Immagina ora un laureato in economia alla Bocconi con un Mba in business administration, oppure un laureato in giurisprudenza che ha conseguito l'abilitazione per magistratura, notariato o avvocatura.
Secondo te nel lungo termine chi è che se la passerà meglio?
Prova a indovinare.

Inoltre:
Se sei un laureato di un certo livello puoi anche tentare di farti assumere all'estero dopo un corso di business english ben fatto, candidandoti via internet ad offerte manageriali di vari paesi dell'UE e prendere bei soldi se proprio l'Italia ti fa pena.
Se non hai neanche uno straccio di laurea e vai all'estero finisci a fare il lava piatti o il cameriere